Renzi, sorry ......così non possiamo ....

Il braccio di ferro post apertura della crisi del secondo Governo del Premier Conte è nel pieno del suo svolgimento.  Secondo quanto pubblicato da "Il Fatto Quotidiano" (clicca qui)  Matteo Renzi avrebbe deciso di ribaltare all'ultimo momento ogni decisione rispetto alle aperture delle ultime ore.  In una classica strategia della tensione, politicamente il leader di Italia Viva sta cercando dunque di dettare le condizioni.
Ritengo che stante questa situazione sia un grave errore trattare con Renzi una maggioranza.  La logica di un centro democratico e pluralista non può nascere con queste logiche che nulla possono avere in comune con una politica votata al presente ma soprattutto al futuro.  Questa continua minaccia di "demolizione" soprattutto in un momento come quello attuale, da valore alle parole di Alessandro Di Battista che aveva già dichiarato l'impossibilità di ogni dialogo con IV. 

Quali le prospettive: o si apre un fronte di "centro" più aperto possibile con una connotazione politica che può portare in futuro ad un nuovo soggetto politico interno al Centro Democratico di Tabacci, europeista, liberale ma attento alla crescita delle comunità ed al sociale, oppure ad un nuovo soggetto politico che potrebbe essere guidato da Conte che andrebbe a "federare" il Centro Democratico e gli altri centristi. 

Anni fa Renzi portò alla ribalta il motto mutuato da Obama "Yes, we can".  Ora la situazione è assolutamente opposta. Con sovranisti e Italia Viva nulla appare condivisibile politicamente pur nel rispetto di ogni posizione.