La tutela dei consumatori: uno stop deciso ai poteri forti

Qualsiasi progetto di sviluppo non può che passare dal concetto di comunità.  Il territorio non deve soltanto crescere ed interconnettersi attraverso i suoi protagonisti ma deve essere anche protetto dalle azioni predatorie dei grandi poteri dei tempi moderni: banche, finanziarie e multinazionali. 
Chi scrive non è contrario al concetto di capitale: senza capitale non c'è lavoro e dunque il capitale è essenziale.  Tuttavia se il capitale viene utilizzato per predare il territorio e non per farlo crescere, allora lo Stato deve intervenire per tutelare le azioni predatorie che vanno ben oltre le logiche di un mercato libero e competitivo. 

Alle prossime elezioni regionali vorrei proporre una legge che in Campania (e spero al più presto al Sud) tuteli le famiglie contro l'aggressione di realtà finanziarie contrattualmente più forti. Ad integrazione della legge 3/2012 è possibile immaginare forme di ulteriore tutela come ad esempio un contributo regionale per il sostenimento delle spese legali (es: spese relative agli Organismi di Composizione della Crisi)  quando i casi di sovraindebitamento o di incauto credito siano palesi.  Basta precisare degli indicatori affinchè sia possibile tutelare le famiglie.   Possibile immaginare un intervento della Regione per le procedure di asta sulle prime case, con un fondo che può aiutare le famiglie a intervenire sulla possibilità di perdere il frutto del proprio lavoro e sacrificio.

Il cittadino campano onesto deve sentirsi tutelato dallo Stato troppe volte assente nei momenti critici.  Quando gli Istituti di Credito si organizzano con proprie società immobiliari per mettere all'asta gli immobili acquisiti in virtù di contratti unilaterali.....è dovere dello Stato intervenire.  La prima casa è un diritto inalienabile e se non è possibile immaginare una legge regionale che anticipi quella nazionale sicuramente si può integrare quanto già esiste per raggiungere un obiettivo:  quel legame tra cittadino e territorio che è la base per qualsiasi ipotesi di sviluppo.