La democrazia deve rinascere dal basso nel nostro Mediterraneo

"Per definizione i vertici sociali, politici, economici, culturali, religiosi....non hanno interesse allo sviluppo perchè hanno una posizione di vantaggio relativo ed ogni cambiamento li metterebbe a rischio. Ecco perchè la democrazia si deve affermare dal basso " .  Con queste parole il prof. Franco Ferrarotti in una intervista con Salento Web Tv (clicca qui ) ribadiva un concetto che in questi giorni appare quasi come una profezia. 

Il Governo dei migliori che annaspa tra provvedimenti figli delle varie correnti, le grandi coalizioni partitiche che nelle regioni del Sud hanno promesso faville e che invece nei primi mesi del loro cammino palesano tutti i limiti di chi non ha interesse politico reale al cambiamento, i movimenti che si sono trasformati nella peggiore versione dei partiti che hanno affossato la Prima Repubblica......uno scenario avvilente che non è capace di soddisfare le attese delle comunità territoriali schiacciate tra incapacità politica, crisi pandemica e degrado sociale .....rende la previsione di Ferrarotti realtà.

E' forse arrivato il momento in cui anche la cosiddetta società civile assuma le proprie responsabilità davanti alla Storia, divenendo protagonista di un reale cambiamento epocale della nostra classe dirigente politica.  Questo cambiamento può arrivare esclusivamente dal Mediterraneo e dalle sue Comunità, essendo i territori in cui la politica ha sottratto tutto: passato, presente e futuro.  Il Vento della conoscenza, dell'identità, della solidarietà, di quell'orgoglio tipicamente mediterraneo figlio del legame con la Terra deve soffiare forte sino a scuotere le coscienze degli ignavi e di coloro che hanno vissuto di rendite di posizione non facendo nulla affinchè i figli di un Sud sempre più sottomesso al potere economico e politico di altre aree del Paese, ritrovi una chiave di lettura concreta ed identitaria.

Per una volta dovremo essere tutti in grado di rinunciare al Masaniello di turno, affidando alla Comunità il ruolo di grande protagonista di questa rivoluzione culturale e democratica che può partire soltanto dal basso e da quegli ultimi che hanno ancora una grande risorsa: la dignità.