I problemi del Sud ? E' una questione politica

In questi giorni si parla di rilancio dell'economia meridionale. Si parla di infrastrutture, di semplificazioni, di interventi per valorizzare i territori. Tutto giusto , tutto ineccepibile. Peccato che quando si parli di sviluppo il Sud sia ai primi posti, per poi sparire completamente dall'agenda del fare. 

Vediamo qualche dato da Il Sole 24 ore del 27.12.2019 << Nel ventennio 1951-1971 il saldo migratorio dal Mezzogiorno verso il Nord del Paese fu di 3 milioni 886 mila abitanti, cioè quasi 200 mila persone all’anno, su una popolazione di circa 18 milioni.... Con la recente crisi, iniziata nel 2008, i flussi migratori dal Mezzogiorno si sono nuovamente intensificati. Nel 2018 il Pil del Sud del Paese era ancora dieci punti percentuali inferiore a quello del 2007, mentre era solo di tre punti inferiore nel Centro Nord e lo squilibrio tra le aree è stato in parte compensato dai flussi migratori, ritornati notevoli e caratterizzati dalla crescente presenza di laureati, circostanza che impoverisce la dotazione di capitale umano e di conseguenza rende più incerte le prospettive di sviluppo delle regioni meridionali >> 

Dunque riepilogando: dal Sud parte la forza lavoro, dal Sud partono le eccellenze , i cosiddetti "cervelli" frutto della spesa in istruzione delle nostre realtà.  Tuttavia nel 2018 il PIL del Sud è ben 10 punti sotto rispetto al 2007, e di soli 3 punti inferiore rispetto al Nord.  Cosa significa questo ? Che tutto ciò che ci stanno vendendo in termini di informazione sulla "locomotiva " Nord, sulla capacità produttiva di una parte del Paese di fare la differenza è mera propaganda.  Nonostante il Sud abbia perso 10 punti in meno rispetto al 2007, ha soli 3 punti di distacco rispetto alle aree considerate maggiormente produttive, fornendo tra l'altro forza lavoro e menti. 

Ed allora mi chiedo e chiedo a Voi cosa potrebbe accadere se il Sud facesse realmente i suoi interessi. Se la politica che viene eletta al Sud rispettasse il mandato elettorale, cosa sarebbe in termini produttivi il nostro territorio ?  Se con l'avvento del fenomeno Lega Nord gli investimenti si sono spostati in maniera netta verso l'area Nord del Paese, cosa potrebbe accadere se il Sud facesse fronte comune per chiedere ciò che spetta al territorio ? 
Ed allora è evidente un concetto: la politica TUTTA al Sud non ha rispettato il mandato elettorale, che richiede benessere, condizioni moderne per il sociale, lavoro, occupazione, rispetto di identità e territorio, tutela dell'ambiente.   
Così come accade oggi con il Sovranismo, il termine Meridionalismo ha assunto oggi una accezione che è più un "tag" utile per la comunicazione che un dato di fatto. E' indubbio che per logica stessa tutto il Sud dovrebbe essere per il Sud e dunque il Meridionalismo dovrebbe avere quantomeno il 51% dei consensi nelle nostre Terre.  L'esperienza più significativa in termini elettorali è quella di MO! Unione Mediterranea che alle ultime regionali in Campania nel 2015 ha raccolto soltanto lo 0,73% (fonte Repubblica - Speciale Elezioni) risultato importante per una new entry in una competizione elettorale ma pur sempre una risultato a quasi una cifra. 

Sicuramente l'esperienza di queste iniziative ha la sua utilità storica per la diffusione di verità oggi incontrovertibili , ma se il Meridionalismo non è maggioritario nella sua terra allora delle due l'una: o non è compreso o non rispecchia ciò che l'elettorato si attende.  Ed allora assistiamo ad un secondo fallimento della politica che neanche nella sua espressione più naturale e trasparente riesce ad intercettare le esigenze del Sud.   Il Sud ha dunque un problema che viene ancor prima degli abusi del Nord: la rappresentanza.  Il Sud non è rappresentato e dunque è solo formalmente presente sui tavoli che contano , perchè nessun politico del Sud ha la forza, la volontà o il coraggio di rispettare il mandato elettorale.

Prima ancora della questione meridionale, prima ancora di qualsivoglia sperequazione nei fondi, prima ancora di un'unità solo formale e non sostanziale:  il problema è la RAPPRESENTANZA. Se nessuno rappresenta il Sud , le ragioni del Sud non potranno mai assurgere a priorità. C'è un problema POLITICO di mera RAPPRESENTANZA.   Questo problema non può essere certo affrontato da partiti e movimenti che rispondo a logiche di tutela di altre parti del Paese. Penso ad esempio alla Lega Nord che ha il cuore del suo sistema in un altro cluster territoriale che per forza di cose, perdendo competitività costante nonostante gli investimenti ed i capitali arrivati, vive questa contrapposizione oltre ogni misura.   Il problema va affrontato da forze politiche moderate, aperte alla valorizzazione dei territori, con una sana propensione alla tutela sociale ed alla valorizzazione del fare imprenditoriale.  Partendo dalla rappresentanza nulla appare impossibile.