Cassa Depositi e Prestiti: non dimentichiamo la missione prioritaria, le infrastrutture al Sud

Lo Stato deve fare lo Stato: deve esercitare potere di controllo e di tutela rispetto all'interesse pubblico.  E' un grave errore immaginare che realtà importanti come Alitalia o Autostrade possano essere sinonimo di efficienza se il socio di maggioranza è pubblico.  Purtroppo negli ultimi tempi , causa anche la crisi internazionali, sembra esserci una generale confusione sul ruolo dello Stato nello sviluppo.

La nostra vera banca nazionale ossia la Cassa Depositi e Prestiti deve essere il cuore pulsante degli investimenti sullo sviluppo dell'imprenditoria e sulla crescita dimensionale della Pmi e sulle infrastrutture essenziali , soprattutto al Sud, e non assumere una vocazione imprenditoriale. Il rischio reale è quello di ingessare lo strumento più importante che ha a disposizione il Governo per il rilancio del Paese in operazioni che sembrano (anche nella comunicazione) forme di statalizzazione del pubblico servizio.  E' un messaggio errato: le imprese devono creare sviluppo e quando questo sviluppo è in settori cruciali per il Paese, lo Stato deve esercitare una grande attività di controllo e indirizzo.  

Ed allora il dubbio che sorge è : ora che lo Stato è azionista di maggioranza di Autostrade e che dunque Cdp deve essere il braccio armato nel controllo e nella valutazione delle infrastrutture della rete di Autostrade che copre come ben sappiamo l'area Nord e Centro del nostro Paese, cosa ne sarà degli interventi al Sud ? Non doveva essere forse questa la priorità di Cdp ?  Ancora una volta è una questione di rappresentanza politica: il Sud è nuovamente nelle retrovie, nelle seconde scelte.  Immaginare sviluppo diviene complesso con una nuova IRI